ISCRIZIONE SQUADRA

L’iscrizione al torneo richiede il versamento della quota di partecipazione e la consegna della documentazione necessaria entro i termini stabiliti dall’organizzazione.

Ogni squadra può iscrivere fino a 20 giocatori. Se al momento dell’iscrizione la rosa non è completa, è possibile aggiungere ulteriori giocatori fino al 17 aprile 2026

I giocatori iscritti possono appartenere a due categorie: I giocatori iscritti possono appartenere a due categorie:

  • Giocatori “INTERNI”: Sono considerati Interni i reali componenti dello studio di progettazione come titolari e soci, dipendenti a contratto, collaboratori interni a P.IVA, tirocinanti e stagisti.
  • Giocatori “ESTERNI”: Sono considerati Esterni i giocatori che non appartengono allo studio. Per questi giocatori è obbligatorio possedere uno dei seguenti requisiti: iscrizione all’albo degli Architetti o degli Ingegneri oppure laurea in Architettura o Ingegneria. Ogni squadra può iscrivere un massimo di tre giocatori Esterni.

Prima Fase Campionato: 2 gironi all’italiana sola andata (Vittoria: 3 pt; Pareggio: 1 pt; Sconfitta: 0 pt.).   

In caso di squadre a pari punti, per stabilire la classifica finale della fase a gironi viene considerata la “Classifica Avulsa”. Si tiene conto solo dei risultati delle due/tre o più squadre che sono a pari punti secondo i seguenti criteri:

  1. PUNTI NEGLI SCONTRI DIRETTI – Vengono calcolati il numero di punti fatti considerando solo le partite che hanno giocato tra di loro le squadre in situazione di parità di classifica;
  2. DIFFERENZA RETI NEGLI SCONTRI DIRETTI – Se i punti negli scontri diretti fossero pari, si passa alla differenza tra reti fatte e subite nelle sfide tra le due (o più) squadre appaiate in classifica;
  3. DIFFERENZA RETI GENERALE – Se i primi due punti lasciassero inalterata la parità, allora si considererebbe la differenza tra reti fatte e subite dell’intero campionato;
  4. GOL SEGNATI – In caso di ulteriore parità nei quattro punti precedenti, la classifica premierebbe chi ha segnato di più nel campionato;
  5. SORTEGGIO.

Fasi Successive a Eliminazione Diretta: 

  • 1° Classificato – Direttamente ai Quarti di Finale;
  • 2°-7° Classificato – Accedono ai Play-Off.

 

Nel caso in cui una squadra non può in alcun modo prendere parte ad una gara, potrà richiedere il rinvio entro le ore 13:00 del venerdì prima dell’incontro. La partita rinviata verrà recuperata nella settimana prevista per i recuperi.

N.B. Non è previsto il rinvio per le fasi ad eliminazione diretta. Ogni società potrà rinviare un max di 1 partita pagando una sanzione di 30 euro. In caso di rinvio per mal tempo o altro, l’Organizzazione si riserva di stabilire il giorno e l’orario di gioco per le nuove partire in maniera insindacabile.

La distinta di gara dovrà essere presentata in duplice copia all’arbitro prima dell’incontro. All’interno di essa dovranno essere indicate le persone che prenderanno parte alla gara. Ad ogni partita potranno accedere all’area tecnica/panchina, delimitata dal cancello di ingresso, solamente un numero massimo di 14 componenti per squadra secondo le seguenti modalità:

  • 14 giocatori;
  • 13 giocatori + 1 accompagnatore (allenatore, dirigente, staff interno alla società);
  • 12 giocatori + 2 accompagnatori (allenatore, dirigente, staff interno alla società).

 

N.B. Nel rettangolo di gioco è possibile schierare una formazione composta da max. 8 giocatori compreso il portiere. Per poter disputare l’incontro, ogni squadra deve schierare un minimo di 6 giocatori; in caso contrario la partita viene considerata persa a tavolino con un punteggio di 5-0 a favore della squadra avversaria.

Alle squadre viene consentito un ritardo di massimo di dieci minuti rispetto all’orario previsto. Allo scadere di essi, la squadra che non avrà raggiunto il numero minimo di 6 giocatori subirà la sconfitta a tavolino per 5-0. 

La scelta del terreno è stabilita con sorteggio per mezzo di una moneta. La squadra favorita dalla sorte può scegliere la porta contro di cui attaccherà, in tal caso all’altra squadra sarà assegnato il calcio d’inizio della gara. Qualora previsto un intervallo, alla ripresa, il calcio d’inizio spetterà all’altra squadra. 

La gara si compone di due periodi di gioco di 25 minuti ciascuno per un totale di 50 minuti più eventuale recupero. La durata dell’intervallo tra il primo e il secondo tempo non deve superare i 5 minuti. 

Ciascun periodo deve essere prolungato per recuperare tutto il tempo perduto per:

  • l’accertamento degli infortuni dei calciatori;
  • il trasporto dei calciatori infortunati fuori dal terreno di gioco;
  • le manovre tendenti a perdere deliberatamente tempo;
  • ogni altra causa tra cui il recupero dei palloni;
  • se un calcio di rigore deve essere battuto o ripetuto, la durata di ciascun periodo deve essere prolungata per consentirne l’esecuzione.

 

La durata del recupero per interruzioni di gioco è a discrezione dell’arbitro.

La “Coppa Disciplina” viene assegnata alla squadra che avrà accumulato meno punti/sanzioni disciplinari. La società vincitrice si aggiudicherà il trofeo e il titolo di “squadra più disciplinata del campionato“.  I punti vengono assegnati alle squadre in seguito a richiami arbitrali verso i giocatori, gli allenatori o alle società stesse. 

Di seguito vengono riportate alcune sanzioni con il rispettivo punteggio:

  • 1 pt – Ammonizione di un giocatore (Cartellino Giallo); 
  • 2 pt – Espulsione per doppia ammonizione;
  • 3 pt – Espulsione diretta di un giocatore (Cartellino Rosso);
  • 3 pt – Mancata consegna della distinta all’arbitro in duplice copia;
  • 3 pt – Ritardo presenza in campo oltre i 5 minuti dall’orario prefissato;
  • 5 pt – Ritardo presenza in campo oltre i 10 minuti dall’orario prefissata (partita persa a tavolino);


N.B. Ulteriori punti potranno essere assegnati a discrezione della direzione per violazioni del regolamento o comportamenti non in linea con i principi del torneo.

IL PALLONE

Caratteristiche del pallone di gioco:

  • materiale: cuoio o altro approvato con circonferenza massima di cm. 70, meglio identificato con N.5.

L’ARBITRO

Ogni gara si disputa sotto il controllo di un arbitro, al quale è conferita tutta l’autorità necessaria per vigilare sul rispetto delle Regole del Gioco:

  • assicurare il controllo della gara avvalendosi anche di eventuali assistenti;
  • fungere da cronometrista e redigere un rapporto sulla gara; 
  • sospendere temporaneamente o interrompere definitivamente la gara, a sua discrezione, al verificarsi di ogni infrazione alle regole; 
  • interrompere temporaneamente la gara, sospenderla o arrestare definitivamente a seguito d’interferenze da eventi esterni, qualunque essi siano; 
  • interrompere la gara se, a loro avviso, un calciatore è infortunato seriamente e farlo trasportare al di fuori del terreno di gioco; 
  • lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se, a loro avviso, un calciatore è solo lievemente infortunato; 
  • fare in modo che ogni calciatore che presenti una ferita sanguinante esca dal terreno di gioco. Il calciatore potrà rientrarvi solo su assenso dell’arbitro dopo che il medesimo si sarà assicurato che l’emorragia sia stata arrestata;
  • lasciare proseguire il gioco quando la squadra che ha subito un fallo può avvantaggiarsene e punire l’infrazione inizialmente commessa se il vantaggio accordato non si è concretato; 
  • punire il fallo più grave quando un calciatore commette simultaneamente più falli; 
  • adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei calciatori che hanno commesso un fallo passibile di ammonizione o di espulsione. L’arbitro non è tenuto a intervenire immediatamente, ma deve farlo alla prima interruzione di gioco;
  • dare il segnale di ripresa della gara dopo un’interruzione del gioco.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Di norma, un giocatore o un dirigente della squadra espulso dal campo di gioco e/o dalle sue immediate vicinanze, inclusa l’area tecnica, viene automaticamente squalificato per la partita successiva della competizione. In caso di infrazioni gravi, l’organizzazione della BTL ha il diritto di aumentare tale sanzione.

Dalla prima giornata della fase a gironi, i giocatori e i dirigenti della squadra sono squalificati per la successiva partita della competizione in questione dopo tre ammonizioni, che non hanno comportato un cartellino rosso, nonché in seguito alla successiva ammonizione dispari (quinta).

Tutti i cartellini gialli vengono azzerati alla fine dei quarti di finale. Le ammonizioni accumulate sino ai quarti, non vengono quindi conteggiate in semifinale.

Si può essere squalificati per la finale solo in seguito ad un cartellino rosso nella semifinale.

CALCIO DI RIGORE 

Un calcio di rigore è assegnato contro la squadra che commette, nella propria area di rigore e con il pallone in gioco, un fallo punibile con un calcio di punizione diretto. 

Posizione del pallone e dei calciatori

Il pallone deve essere posto sul punto del calcio di rigore. Il calciatore incaricato di battere il calcio di rigore deve essere chiaramente identificato. Il portiere della squadra difendente deve restare sulla propria linea di porta (può muoversi lateralmente), fra i pali della porta, fino a quando il pallone è stato calciato. Tutti i calciatori (all’infuori dell’incaricato del tiro) devono disporsi all’interno del terreno di gioco ma al di fuori dell’area di rigore, dietro la linea del punto del calcio di rigore ad almeno m. 7 dal punto del calcio di rigore. 

L’arbitro 

Deve emettere il fischio per l’esecuzione solo dopo che i calciatori hanno preso posizione in conformità alla regola e decide quando il calcio di rigore deve considerarsi regolarmente eseguito. 

Esecuzione 

  • il calciatore incaricato di battere il calcio di rigore deve calciare il pallone in direzione della porta avversaria nell’intenzione di segnare una rete. 
  • egli non può giocare o toccare una seconda volta il pallone prima che lo stesso sia stato giocato o toccato da un altro calciatore. 

Infrazioni e sanzioni

Se un compagno del calciatore incaricato del tiro entra nell’area di rigore o va a disporsi davanti alla linea del punto di rigore o si avvicina al pallone a meno di m. 7, l’arbitro permette l’esecuzione del tiro, se il pallone entra in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto, se il pallone non entra in porta, il calcio di rigore non dovrà essere ripetuto, se il pallone viene respinto dai pali o dalla sbarra trasversale ed è toccato dal compagno del calciatore incaricato del tiro, l’arbitro dovrà fermare il gioco, riprendendolo con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra difendente.

CALCI DI PUNIZIONE

I calci di punizione sono distinti in: «Diretti», (per mezzo dei quali può essere segnata direttamente una rete contro la squadra che ha commesso il fallo); «Indiretti» (per mezzo dei quali una rete non può essere segnata se il pallone, prima di oltrepassare la linea di porta, non sia stato giocato o toccato da un calciatore diverso da quello che ha battuto la punizione).

Quando un calciatore batte un calcio di punizione diretto o indiretto, tutti i calciatori della squadra avversaria devono trovarsi a una distanza non inferiore di metri 7 dal pallone. Se un calciatore della squadra avversaria si avvicina a meno di metri 7 dal pallone prima che il calcio di punizione sia stato battuto, l’arbitro dovrà ritardarne l’esecuzione fino a quando non sia rispettata la Regola. Nel momento in cui è battuto il calcio di punizione, il pallone deve essere fermo e il calciatore che lo ha calciato non potrà giocarlo una seconda volta fino a quando il pallone stesso non sia stato giocato o toccato da un altro calciatore.

Per differenziare un calcio di punizione indiretto da uno diretto, l’arbitro quando accorda un calcio di punizione indiretto deve segnalarlo alzando un braccio portando la mano al di sopra della testa. Egli manterrà il braccio in tale posizione fino a che il pallone sia stato giocato o toccato da un altro calciatore.

Quando è battuto un calcio di punizione, I calciatori che non si dispongono a distanza regolamentare dal pallone, devono essere ammoniti e, nel caso di recidiva, espulsi. Agli arbitri è richiesto in particolare di considerare condotta scorretta, ogni tentativo di ritardare l’esecuzione di un calcio di punizione, anche avanzando per ridurre la distanza regolamentare. Se, quando sta per essere battuto un calcio di punizione, uno o più calciatori difendenti saltellano lateralmente o gesticolano allo scopo di distrarre l’avversario, tale comportamento deve essere considerato condotta scorretta e i calciatori colpevoli devono essere ammoniti.

Nell’esecuzione di un calcio di punizione, diretto o indiretto, il pallone deve essere fermo e collocato sul punto previsto dalla norma regolamentare. Il calcio di punizione, battuto con il pallone in movimento o collocato in un punto diverso da quello previsto dalla norma regolamentare, non è considerato regolare e pertanto dovrà essere ripetuto. Il calcio di punizione può essere battuto in qualsiasi direzione.

Con un calcio di punizione diretto può essere segnata una rete soltanto contro la squadra che lo subisce.

Se nell’esecuzione di un calcio di punizione (diretto o indiretto), battuto dall’esterno dell’area di rigore, un calciatore calcia il pallone direttamente nella propria porta, l’arbitro farà riprendere il gioco con un calcio d’angolo.

Se nell’esecuzione di un calcio di punizione indiretto il pallone è calciato direttamente nella porta avversaria, l’arbitro farà riprendere il gioco con un calcio di rinvio.

Con lo stesso fischio, nello stesso istante in cui è accordato un calcio di punizione, l’arbitro ne autorizza senz’altro l’esecuzione, salvo quando il gioco rimanga interrotto per un periodo superiore al normale o quando il calciatore che deve calciare la punizione richieda l’intervento dell’arbitro per fare in modo che gli avversari rispettino la prescritta distanza. In questi casi un calcio di punizione battuto prima del secondo fischio non è considerato regolare e pertanto deve essere ripetuto.

Un calciatore che batte un calcio di punizione, diretto od indiretto, può rinunciare, se lo ritiene opportuno, al rispetto da parte degli avversari della distanza prescritta dalla Regola.

FUORIGIOCO

Il fuorigioco è punibile solo su punizioni dirette e indirette sui giocatori colti in posizione irregolare oltre il limite dell’area avversaria.

RIMESSA DAL FONDO

Devono essere seguiti i seguenti accorgimenti:  

  • viene concessa una rimessa dal fondo quando il pallone ha interamente superato la linea di porta, senza che una rete sia stata segnata;
  • il pallone è lanciato con i piedi da un punto qualsiasi dell’area di porta dal portiere della squadra difendente;
  • i calciatori avversari devono restare fuori dell’area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco;
  • il pallone è in gioco quando è calciato direttamente al di fuori dell’area di rigore;
  • se il pallone non è stato rimesso direttamente in gioco fuori dall’area di rigore, il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto;
  • il portiere che esegue la rimessa dal fondo non deve giocare il pallone una seconda volta prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore, pena calcio di punizione indiretto all’interno dell’area per gli avversari;
  • una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dal fondo.

RIMESSA DALLA LINEA LATERALE 

Devono essere seguiti i seguenti accorgimenti:  

  • viene concessa una rimessa laterale quando il pallone ha interamente superato la linea laterale; 
  • la rimessa va battuta nel punto dove il pallone ha superato la linea laterale, lanciando il pallone con le mani da dietro la nuca e al di sopra della testa;
  • il calciatore che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale non deve giocare nuovamente il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore; 
  • il pallone è in gioco nell’istante in cui penetra sul terreno di gioco;
  • Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale.

PROCEDURE DELLA SOSTITUZIONE 

La sostituzione di un calciatore con uno di riserva deve uniformarsi alla seguente procedura:

  • i cambi si possono effettuare senza chiedere il consenso all’arbitro ma comunque a gioco fermo;
  • il subentrante entrerà nel terreno di gioco solo dopo che ne sia uscito il calciatore sostituito;
  • il subentrante deve entrare nel terreno di gioco in corrispondenza della linea mediana;
  • la procedura di sostituzione si realizza nel momento in cui il subentrante entra nel terreno di gioco;
  • il subentrante diventa quindi calciatore e l’altro sostituito, cessa di esserlo;
  • il calciatore che è stato sostituito continuerà a far parte della gara e potrà rientrare successivamente; 
  • ogni riserva è sottoposta all’autorità e giurisdizione dell’arbitro sia che partecipi o meno al gioco.

SOSTITUZIONE DEL PORTIERE

Ciascun calciatore partecipante al gioco può scambiare il ruolo con il portiere a condizione che:

  • l’arbitro sia informato prima che la sostituzione avvenga;
  • lo scambio di ruolo sia eseguito durante un‘interruzione di gioco.